Giornata della memoria

L'Istituto Comprensivo ricorda la "Giornata della memoria" il 27 gennaio

 “Far memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti, non è soltanto un dovere: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza; significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai più che indifferenza, paura, complicità possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso.”
Dal discorso del Presidente Mattarella

In occasione della Giornata della Memoria, la scuola primaria di Massone si è fermata per riflettere insieme. All’interno del progetto annuale vediAMOci, gli studenti hanno approfondito il valore del Rispetto, del Ricordo e del riconoscimento dell’altro come Gioia e Ricchezza.
Attraverso il dialogo, l’ascolto e attività espressive, i bambini hanno dato forma ai loro pensieri e alle loro emozioni. Il percorso si è concretizzato nella realizzazione di un Albero della Vita: ai suoi piedi sono stati disposti sassi con pensieri-parole pesanti, parole che fanno male e che gravano come macigni; nella chioma, invece, occhi colorati raccontano sguardi attenti, disegni e momenti felici, simbolo di apertura, accoglienza e speranza.
Nasce così “Sguardi liberi e felici”, un invito a guardare l’altro con occhi nuovi, a ricordare per non dimenticare e a scegliere, ogni giorno, parole e gesti che costruiscono pace, rispetto e umanità.

Alla Scuola Segantini la giornata è stata l’occasione per dire no ad ogni forma di violenza e guerra. Al mattino con una marcia della pace alla quale hanno partecipato tutte le bambine e bambini. Dopo una breve camminata gli alunni e le alunne si sono ritrovate al Parco della Pace per cantare insieme la richiesta che cessi ogni violenza e sopruso nel Mondo.
I bambini e le bambine hanno danzato una coreografia su musica ebraica. Poi ogni classe ha recitato poesie e riflessioni sulla PACE.

Anche la scuola di Romarzollo ha ricordato la Giornata della memoria radunandosi insieme guidati dal libro
Il cavaliere delle stelle – la storia di Giorgio Perlasca.
Una storia cavalleresca diviene metafora dell’incredibile vicenda di Giorgio Perlasca. Una chiave originale per raccontare anche ai più piccoli la storia di dell’uomo che si finse un console spagnolo e salvò la vita a 5218 ebrei ungheresi. In questo albo illustrato Perlasca diviene Messer Giorgio. Proprio come un cavaliere medievale, con l’armatura di carta e una finta spada, difende i più deboli e non indietreggia di fronte al nemico, mettendo a rischio la propria vita.

Le classi seconde della Scuola secondaria di primo grado si sono ritrovati in mattinata presso l’oratorio di Arco per partecipare alla proiezione del film “White Bird”: Una ragazza nella Francia occupata dai nazisti si nasconde con l’aiuto di un compagno di scuola, un ragazzo che rischia tutto per darle la possibilità di sopravvivere. Insieme, scoprono l’amore in un mondo magico e sorprendente.

Nel pomeriggio anche gli alunni e le alunne delle quinte hanno visionato un film dedicato alla riflessione sulla persecuzione degli ebrei in Italia. E’ stato proiettato il film: “L’ultima volta che siamo stati bambini”: Nonostante la Seconda Guerra Mondiale, Vanda, Italo e Cosimo amano ancora giocare. Quando Riccardo, il loro amico ebreo, scompare, decidono di andare in Germania a liberarlo, seguendo a piedi i binari ferroviari.

MASSONE

SEGANTINI

ROMARZOLLO

PROIEZIONE DEL FILM